Loftblog – Facciamo chiarezza – Il poliestere e i tessuti sintetici

Tessuti sintetici

Un tessuto sintetico è un materiale filiforme inventato dall’uomo tramite processi chimici. Tali fibre non esistono in natura, e alcuni esempi di fibre sintetiche sono Nylon, Poliestere, Elastan, Poliuretano. 

Il poliestere è una delle fibre sintetiche più utilizzate nel settore tessile; si può usare da solo (come nel pile) o in mischia a fibre naturali o sintetiche, può essere più o meno sottile e può essere lavorato per adattarsi a diverse condizioni d’uso.

Cos’è il Poliestere?

I poliesteri sono una categoria di polimeri costituiti da unità ripetitive tenute insieme da legami chimici di tipo estere. 

Il rappresentante più significativo di questa categoria è il polietilene tereftalato, più comunemente noto come PET. Questo materiale è utilizzato soprattutto per contenitori di cibi e bevande ma può essere trasformato anche in fibra tessile.

Da qualche anno i poliesteri possono anche essere prodotti da materiali riciclati o tramite fermentazione batterica nel campo delle biotecnologie.

Poliestere nell’abbigliamento

I poliesteri vengono ampiamente utilizzati nel settore tessile.

L’immissione in commercio del primo poliestere per uso tessile è avvenuta nel 1948 in Inghilterra, con il marchio commerciale Terylene. Da quel momento il poliestere cominciò ad essere ampiamente utilizzato nell’industria tessile, che ancora oggi costituisce il suo campo d’applicazione principale

Il poliestere viene ad esempio utilizzato come imbottitura per indumenti invernali, come fibra di partenza per ottenere il pile e come materiale traspirante (poliestere a nuclei cavi) per abbigliamento tecnico-sportivo.

Il poliestere può essere anche utilizzato in mischia ad atre fibre naturali (soprattutto cotone) o sintetiche (nylon, polipropilene, lycra) ecc, per realizzare praticamente ogni capo di abbigliamento (camicie, pantaloni, giubbotti, abbigliamento intimo, guanti ecc.).

Caratteristiche del Poliestere

La così ampia diffusione del poliestere nell’industria tessile si deve ad alcune sue caratteristiche importanti:

  • è molto lucido e, se opportunamente lavorato, può anche risultare morbido e vellutato al tatto; senza specifiche lavorazioni, invece, di per sé il poliestere risulta abbastanza ruvido a contatto con la pelle;
  • offre un’elevata resistenza all’abrasione e alla lacerazione, comparabile a quella del nylon con il quale viene spesso mischiato; per questo può essere utilizzato come tessuto esterno delle giacche a vento;
  • è un materiale piuttosto elastico e non sgualcisce (non si stropiccia, mantiene la piega e tende a riacquisirla anche dopo i lavaggi, permettendo di evitare la stiratura)
    risulta inattaccabile da muffe e batteri è idrorepellente e non assorbe macchie e umidità;
  • può essere reso un buon traspirante, per lasciare passare il vapore acqueo prodotto dal corpo; per guadagnare tale caratteristica, le fibre di poliestere devono essere opportunamente lavorate in modo da creare dei canali interni che sfruttino il fenomeno della capillarità;
  • offre un buon isolamento termico (le fibre di poliestere HCS, ovvero cave e siliconate sono molto utilizzate per imbottiture di giacche a vento e materassi, e rappresentano la migliore alternativa sintetica al piumino d’oca);
    asciuga velocemente.

Molto dipende chiaramente dallo spessore, dalla sezione e dal tipo di lavorazione a cui il poliestere viene sottoposto; basti pensare che questo materiale dà origine sia a tessuti estremamente leggeri e traspiranti, sia a tessuti particolarmente resistenti utilizzati per corde e capi d’abbigliamento impermeabili e molto resistenti.
Anche l’alcantara, piuttosto morbido, leggero e vellutato, è un tessuto sintetico realizzato per il 68% in poliestere.

Molto dipende anche dalle caratteristiche delle altre fibre con cui il poliestere viene eventualmente mischiato.

Come si può notare, anche i tessuti “non naturali” si prestano a diversi scopi e anche nell’abbigliamento ha preso piede. Infatti nel settore dell’abbigliamento il poliestere è principalmente utilizzato come
– imbottitura per indumenti invernali
– fibra di partenza per ottenere il “pile”
– materiale traspirante per l’abbigliamento tecnico-sportivo (poliestere a nuclei cavi).

Inoltre è una fibra che viene inserita nella realizzazione di qualsiasi altro capo di abbigliamento moderno: dalle t-shirt alle camicie, passando per pantaloni, tute da lavoro, giubbotti ed altri accessori come guanti e berretti.

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